Good morning, everyone! Oggi voglio parlare di una cosa che non centra un... ehm, ca, ehm, z, ehm, zo... con i miei soliti argomenti. Così, ho deciso di recensire (per modo di dire, dirò 2 frasi ciascuno) tutti i giochi della Ps3 che possiedo. Ora immagino che diciate "ma minkia, oh, sto pirl' è un videoga(y)me nrd", mi dispiace per voi, ma avete ragione! Maddai, scherzo, però sono comunque un grandissimo amante dei videogiochi, soprattutto degli sparatutto. Allora, cominciamo con la cronaca:
Red Dead Redemption (Undead Nightmare): Red Dead Redemption è un bellissimo videogame, non c'è che dire, la grafica è spettacolare, le ambientazioni pure, però secondo me manca di mordente, ovvero di un qualcosa che ti obblighi a continuare di giocare. Undead Nightmare idem, però è più movimentato perciò mi piace un po' di più. Voto: 9 su 10.
Splatterhouse: Uno dei miei giochi preferiti. Come gioco in sè non è niente di che, ma io non riesco a resistere al fascino di un gioco del genere. Ovviamente il sangue è a fiotti e l'atmosfera è sublime, uno spettacolo. Peccato per la grafica non molto accattivante e per la bassissima longevità, che durerà al massimo 7 ore, alla difficoltà massima. Voto: 9,5 su 10.
Call of Duty - Black Ops: Grafica della madonna, grandissimo coinvolgimento, atmosfera palpabile, trama complottistica etc. etc. Però, dai, ragazzi, è uguale a tutti gli altri Call of Duty in fondo. Per il resto, un must per gli amanti della serie e non, ma se avete provato Modern Warfare, allora vi consiglio di saltare al momento, per un ribasso del prezzo. Voto: 9 su 10.
Fallout - New Vegas e Fallout 3: Questi 2 ho deciso di metterli insieme perchè sono praticamente identici. Come giochi sono tra i migliori che ci siano in circolazione, insieme ad Oblivion, però come per Red Dead Redemption, c'è sempre qualcosa che dopo un po' ti fa stufare di giocarci. Voto: 8,5 su 10.
God of War 3: Personalmente, non l'ho trovato questo gran capolavoro come tutti ne parlavano. Sì, la grafica è enorme, la storia e le gesta sono epiche, ma insomma: è uguale a tutti gli altri! Sinceramente di solito a queste cose non ci faccio molto caso, però, santo dio, almeno qualche effettiva novità! Voto: 8 su 10.
Final Fantasy XIII: Inutile. Bello, enorme graficamente, appassionante, tutto quello che volete... ma semplicemente inutile. Io lo amo, ma se devo essere sincero, non è altro che una copia. 7,5 su 10.
Heavy Rain: Capolavoro. Il miglior videogioco mai creato. Un noir che ve lo sognereste, con una storia mozzafiato, un'atmosfera da Oscar e una direzione artistica\registica degna del miglior Kurosawa. Se state cercando una cosa che vi tenga attaccati allo schermo per 3 giorni di fila, questo fa al caso vostro. Io ho persino pianto. Voto: 10 su 10.
Bioshock 2: Uguale al primo. Unica novità è il Big Daddy, ma per il resto uguale al primo. Stessa grafica, stessa modellazione, stessi comandi. Niente di nuovo. Voto: 8 su 10.
Brutal Legend: Bellissimo. Un puro gesto d'amore per il Metal. Sul lato artistico si regge che è una meraviglia, ma per essere del 2009 rimane comunque un lavoro più che discreto. Personalmente, hanno messo troppa carne al fuoco, sviluppandone solo certi aspetti. Un annetto in più di lavoro l'avrebbe reso un capolavoro, ma ci dobbiamo accontentare. Vedere Ozzy in versione game è un'esperienza da fare. Voto: 9 su 10.
Wolfenstein: Sparatutto come tutti gli altri. Sinceramente niente di che, un semplice e puro omaggio alla saga originale. Carine alcune innovazione sul campo mistico, ma per il resto nessuna novità. Voto: 7 su 10.
InFamous: Decisamente interessante, molto innovativo, grafica accattivante e storia appassionante. Il puro stile free roaming nuoce leggermente alla logica degli eventi, ma per il resto non ci si può aspettare la perfezione. Missioni secondarie sottotono e poco divertenti. Voto: 9 su 10.
Resident Evil 5: Carino. Uguale al 4, ma carino, direi. La storia è più sviluppata, finalmente, e la grafica è curata sotto tutti gli aspetti. Molto belle le creature del virus Uroboros, anche se poco originale a dirla tutta. Da prendere in considerazione. Voto: 8,5 su 10.
Mirror's Edge: Originalissimo, ma purtroppo poco divertente. La voce di Asia Argento, poi, nuoce in maniera indicibile al fascino del titolo, purtroppo. Un'occasione mancata, ma comunque un mix veramente originale, come ho già detto, da prendere in merito per un sequel, magari più curato sotto l'aspetto dell'enterteinment. Voto: 7 su 10.
Battlefield - Bad Company: Divertente, ma niente di che. Una storia non avrebbe guastato, comunque. Ormai i giochi di guerra sono tutti uguali, magari se prendessero come esempio Crysis... godibile, ma niente di più. Voto: 6,5 su 10.
Grand Theft Auto IV: Definitivo. Uno dei migliori giochi di questa generazione. Narrazione perfetta, recitazione pure, grafica pure. Bellissimo il nuovo sistema di guida, che ha una manualità impressionante. Secondo me hanno fatto a male a prendere Liberty City. Una bella San Andreas non avrebbe certamente guastato. Voto: 9,5 su 10.
Lost Planet - Extreme Condition: Stessa cosa detta per Wolfenstein. Poco innovativo, ma divertente e appassionante. Carina la trama, sotto certi aspetti. Fastidioso quel fottuto Occhio Verde. Voto: 7 su 10.
Uncharted: Bah, a me fa letteralmente cagare. Provato 2 giorni, quasi buttato. Odio il genere, e poi è noiosissimo. Perfetto tecnicamente, ma io lo odio. Voto: 5 su 10.
Assassin's Creed: Bello, ma talmente monotono che più di così non si può. Graficamente impeccabile, e storia ben fatta e non trascurata. L'unico problema è la monotonia, come ho già detto, appunto. Voto: 7,5 su 10.
The Darkness: Capolavoro di atmosfere. Tristissimo e deprimente, uno dei migliori giochi horror mai creati. Bellissimo lo sbizarrirsi con la Tenebra, divertentissimo. Da comprare ad ogni costo, persino della vita! Voto: 10 su 10.
Resistance - Fall of Men: Molto bello. Storia innovativa, mostri ben fatti e grandissima narrazione. Un plauso all'atmosfera, davvero bellissima. Le bombe a porcospino, poi, sono uno spettacolo, l'arma migliore di tutto il gioco. Voto: 8 su 10.
Borderlands: Stesso parere di InFamous, quasi uguale, tranne che per le missioni secondarie sottotono. Fastidiosi gli Skag. Quel fottuto Berlusconi ha influenzato pure i videogame? Ho ammazzato talmente tanti Psycho Nani che ormai vado a votare per lui... eheh. Voto: 9 su 10.
Okay, ora mi fanno male le mani, perciò chiudo. Cazzarola, che falangite che mi è venuta, buahahahah.
sabato 25 dicembre 2010
Recensione di Shadow
Shadow di Federico Zampaglione (2009)
Scritto da Federico Zampaglione, Domenico Zampaglione, Giacomo Sensini
Con Jake Muxworthy, Karina Testa, Nuot Arquint, Chris Coppola, Ottaviano Blitch
Musiche dei Alvarius, Prodotto da Massimo Ferrero
Salve a tutti! Sapete, è da una settimana che non scrivevo più o meno, forse per pigrizia, perciò ho deciso oggi di fare un nuovo rece-commento (più commento questa volta, dato che non mi soffermerò per molto sugli aspetti tecnici del film) non-trash. "Eresia!" sarà certamente quello che avete detto, ma non me ne importa molto perciò me ne lavo le mani, buahahah. Vabbeh, passiamo ai fatti. Il film che oggi voglio rece-commentare è Shadow di Federico Zampaglione, conosciuto soprattutto come membro dei Tiromancino. Il primo contatto che ho avuto con questo film è stato al Fantasy Horror Award di Orvieto che c'è stato verso la fine di Marzo. Purtroppo, alla Premiere c'era un casino che manco vi immaginate, e non sono riuscito ad entrare per vederlo (in compenso mi sono visto Insane, Dead Air e Zone of the Dead). Passati un sacco di mesi, me ne ero completamente scordato, e passando per un MediaWorld ho visto uno strano cofanetto e subito mi è tornato in mente: era proprio la Collector's Edition della Cinekult, di Shadow, il nostro beniamino di oggi. 39,90? Mio. Subito. Insomma, Blu-ray, DVD, Graphic-novel, Behind Shadow, Fascicoletto e Soundtrack? A 39,90?! Ma stai scherzando?!
Fattosta che 2 giorni dopo, di sera, mi sono deciso a vederlo: la trama, più o meno, racconta della storia di questo soldato mandato in Iraq, che torna dalla guerra e si va a fare un giro in montagna con la sua bici. Lì incontrerà, fortunatamente, una bellissima ragazza, e sfortunatamente, due cacciatori che incazzati come delle bestie cercano di ammazzarlo. Verranno, poi, tutti rapiti da uno strano individuo. Più, o meno, il plot è questo qui.
Parliamo del film: devo ammettere che alcune riprese sono veramente straordinarie, insomma, per un'opera prima è proprio una cosa inaspettata. Le musiche sono straordinarie, sul serio, uno dei migliori omaggi ai Goblin che io abbia mai sentito. Le idee di fondo sono profonde, direi, e rispecchiano veramente la realtà in certi frangenti. La paura non è certamente palpabile, però, ed è questa forse la più grande pecca di questo film: la tensione, in qualsiasi scena, è praticamente inesistente, e spesso non viene aiutata dalle particolari atmosfere, che non lasciano nulla alla immaginazione e non fanno altro che sembrare decisamente abusate. Le prove attoriali non sono di grande effetto, forse per la natura difficile della sceneggiatura, forse per l'incapacità degli attori, ma l'unico veramente bravo è stato Nout Arquint, ovvero Mortis: magistrale, nient'altro da dire. Infine, il film altro non è che un horror praticamente nella media, con sceneggiatura e idee di fondo originali e varie, purtroppo mal sfruttate. Questa volta niente Trash-o-meter, dato che questa pellicola non è certo di impronta trash. Mi limito semplicemente a dire bravo, Zampaglione, ma la prossima volta, impegnati leggermente di più. Scusate se non ho parlato molto del film ma me lo sono dimenticato! Buahahah, che deficiente.
Scritto da Federico Zampaglione, Domenico Zampaglione, Giacomo Sensini
Con Jake Muxworthy, Karina Testa, Nuot Arquint, Chris Coppola, Ottaviano Blitch
Musiche dei Alvarius, Prodotto da Massimo Ferrero
Salve a tutti! Sapete, è da una settimana che non scrivevo più o meno, forse per pigrizia, perciò ho deciso oggi di fare un nuovo rece-commento (più commento questa volta, dato che non mi soffermerò per molto sugli aspetti tecnici del film) non-trash. "Eresia!" sarà certamente quello che avete detto, ma non me ne importa molto perciò me ne lavo le mani, buahahah. Vabbeh, passiamo ai fatti. Il film che oggi voglio rece-commentare è Shadow di Federico Zampaglione, conosciuto soprattutto come membro dei Tiromancino. Il primo contatto che ho avuto con questo film è stato al Fantasy Horror Award di Orvieto che c'è stato verso la fine di Marzo. Purtroppo, alla Premiere c'era un casino che manco vi immaginate, e non sono riuscito ad entrare per vederlo (in compenso mi sono visto Insane, Dead Air e Zone of the Dead). Passati un sacco di mesi, me ne ero completamente scordato, e passando per un MediaWorld ho visto uno strano cofanetto e subito mi è tornato in mente: era proprio la Collector's Edition della Cinekult, di Shadow, il nostro beniamino di oggi. 39,90? Mio. Subito. Insomma, Blu-ray, DVD, Graphic-novel, Behind Shadow, Fascicoletto e Soundtrack? A 39,90?! Ma stai scherzando?!
Fattosta che 2 giorni dopo, di sera, mi sono deciso a vederlo: la trama, più o meno, racconta della storia di questo soldato mandato in Iraq, che torna dalla guerra e si va a fare un giro in montagna con la sua bici. Lì incontrerà, fortunatamente, una bellissima ragazza, e sfortunatamente, due cacciatori che incazzati come delle bestie cercano di ammazzarlo. Verranno, poi, tutti rapiti da uno strano individuo. Più, o meno, il plot è questo qui.
Parliamo del film: devo ammettere che alcune riprese sono veramente straordinarie, insomma, per un'opera prima è proprio una cosa inaspettata. Le musiche sono straordinarie, sul serio, uno dei migliori omaggi ai Goblin che io abbia mai sentito. Le idee di fondo sono profonde, direi, e rispecchiano veramente la realtà in certi frangenti. La paura non è certamente palpabile, però, ed è questa forse la più grande pecca di questo film: la tensione, in qualsiasi scena, è praticamente inesistente, e spesso non viene aiutata dalle particolari atmosfere, che non lasciano nulla alla immaginazione e non fanno altro che sembrare decisamente abusate. Le prove attoriali non sono di grande effetto, forse per la natura difficile della sceneggiatura, forse per l'incapacità degli attori, ma l'unico veramente bravo è stato Nout Arquint, ovvero Mortis: magistrale, nient'altro da dire. Infine, il film altro non è che un horror praticamente nella media, con sceneggiatura e idee di fondo originali e varie, purtroppo mal sfruttate. Questa volta niente Trash-o-meter, dato che questa pellicola non è certo di impronta trash. Mi limito semplicemente a dire bravo, Zampaglione, ma la prossima volta, impegnati leggermente di più. Scusate se non ho parlato molto del film ma me lo sono dimenticato! Buahahah, che deficiente.
martedì 30 novembre 2010
le Cagatissime, n. 2
Scusate per il ritardo, ma visto le 2 dure botte di ieri (che giornata di merda per il cinema, prima se ne va Leslie Nielsen, e poi si ammazza Mario Monicelli) avevo poca voglia di scrivere dei post, ma sono comunque solo 2 persone dello spettacolo, perciò non è che ci si deve ammazzare, cioè, erano vecchi e malati, uno se ne andato con stile, l'altro con codardia, ma erano comunque vecchi. Vabbeh, lasciamo stare. Allora, questa volta il film uscito dalla nostra Boccetta Trashomane è stato Zombi 3, di Claudio Fragrasso e Bruno Mattei. Stavolta non sarà facile come con Hansel e Gretel, ma siamo comunque lì, più o meno, ah, e non li farò in ordine poichè il film non lo vedo da un po' di tempo e quindi vado un po' a tentoni. Si parte:
1: Se una persona normale trova un lago (d'acqua dolce quindi) mentre cerca dell'acqua, di solito esalta. Invece qui no. Infatti, continua ad urlare "se c'è un po' d'acqua in giro". Sì, ma a questo punto mi chiedo... ma come cazzo sei messa?!
2: Sti scienziati... ma sono normali, voglio dire, ci sono o ci fanno? Sì, perchè uno non può dire all'inizio che un virus muore al contatto con l'ossigeno e passato del tempo dire che, boia di un giuda, il virus si è sviluppato a contatto con l'aria! Cioè, ad ogni cosa c'è un limite!
3: Se si fa un film di zombi, santo cirillo, si deve fare un maledetto trucco decente, porca miseriaccia, non puoi spalmare merda e funghi in faccia (come se fosse un trucco quello) e poi il resto del corpo lasciarlo pulito come se uno si fossa appena fatto la doccia! Scusate, ma...!
4: In un film di zombi che si rispetta, non ci possono essere zombi lenti come il cucco e altri che corrono come Beleke! Inoltre qui parlano anche, si organizzano, studiano le situazioni... ma zio pedro!
5: In una postazione militare, non può, santo iddio perdonami, esserci un campo da basket in bella vista! No! È clamoroso, non può essere vero!
Queste sono le cagatissime di Zombi 3, spero vi siano piaciute! Ciao, ci vediamo il prossimo lunedì con la 3 puntata!
1: Se una persona normale trova un lago (d'acqua dolce quindi) mentre cerca dell'acqua, di solito esalta. Invece qui no. Infatti, continua ad urlare "se c'è un po' d'acqua in giro". Sì, ma a questo punto mi chiedo... ma come cazzo sei messa?!
2: Sti scienziati... ma sono normali, voglio dire, ci sono o ci fanno? Sì, perchè uno non può dire all'inizio che un virus muore al contatto con l'ossigeno e passato del tempo dire che, boia di un giuda, il virus si è sviluppato a contatto con l'aria! Cioè, ad ogni cosa c'è un limite!
3: Se si fa un film di zombi, santo cirillo, si deve fare un maledetto trucco decente, porca miseriaccia, non puoi spalmare merda e funghi in faccia (come se fosse un trucco quello) e poi il resto del corpo lasciarlo pulito come se uno si fossa appena fatto la doccia! Scusate, ma...!
4: In un film di zombi che si rispetta, non ci possono essere zombi lenti come il cucco e altri che corrono come Beleke! Inoltre qui parlano anche, si organizzano, studiano le situazioni... ma zio pedro!
5: In una postazione militare, non può, santo iddio perdonami, esserci un campo da basket in bella vista! No! È clamoroso, non può essere vero!
Queste sono le cagatissime di Zombi 3, spero vi siano piaciute! Ciao, ci vediamo il prossimo lunedì con la 3 puntata!
lunedì 29 novembre 2010
Sì, ma non mi chiami Shirley!
Stavolta, non voglio dilungarmi troppo:
stamattina, per me, è stato uno dei momenti più brutti dei miei ultimi anni. Infatti, ho saputo con dispiacere dalla radio, che in America era morto uno dei più grandi personaggi comici mai esistiti, e uno dei miei idoli: Leslie Nielsen. Dal Pianeta Proibito, a Superhero, Leslie Nielsen è sempre riuscito a infilarsi nel mio cuore, a farmi divertire, soprattutto, ma anche, a volta, a farmi commuovere. È quindi, con grandissimo dispiacere, che saluto il grandissimo attore, mio simbolo della comicità. Addio, amico, mi mancherai. Rip.
sabato 27 novembre 2010
Recensione di il Bosco 1
Il Bosco 1 di Andrea Marfori (1988)
Scritto da Andrea Marfori
Con Coralina Cataldi-Tassoni, Diego Ribon
Musiche di Adriano Maria Vitali, Prodotto da Agnese Fontana
Sì, ed ecco alla terza recensione! Immagino che come al solito, però, non ve ne freghi niente. Ipso facto. Come ho detto anche l'ultima volta, okay, sto zitto. Stavolta, il film che voglio recensire (anche se voi lo sapete già, visto che il titolo lo avevo già annunciato nello scorso rece-commento) è il Bosco 1, il capolavoro di Andrea Marfori, riconosciuto da quasi tutto il mondo come il capolavoro del trash italiano, insieme a la Croce dalle 7 Pietre che non ho, purtroppo, ancora visto. Non è che non l'ho visto per nulla, semplicemente non è divertente come questo e perciò mi sono addormentato più o meno a metà. Vabbeh, non importa, parliamo del Bosco 1.
Questa volta, però, voglio seguire un canovaccio strano per fare questo rece-commento, perchè parlarne così liberamente come ho fatto le altre 2 volte è un po' difficile. Quindi, ho deciso di fare, una classifica dei 5 motivi per cui il Bosco 1 sarebbe il miglior film trash della generazione degli eighties:
al primo posto, certamente vanno messi i dialoghi. Se lo avete visto, non potete non ricordare quanto deliranti e stupidi fossero. Si può capire che in un film horror, i dialoghi non siano l'aspetto più importante, ma c'è comunque un limite, che quando si scrive una sceneggiatura, va rispettato, cosa che Marfori non ha certamente fatto. Comunque, poco male, perchè senza di essi il fascino del Bosco 1 non sarebbe mai esistito, quindi grazie, Andrea (posso darti del tu?). Invece, al secondo posto, ci vanno gli effetti speciali, veramente abominevoli (quasi tutti almeno, quello della mano vaginale non è malaccio per una produzione così povera). Giusto per dire qualcosa, visto che di cose da dire su questo argomento non ce ne sono tantissime, voglio aggiungere che secondo me Andrea ha fatto male le riprese degli effetti splatter, perchè, per non far capire quanto fossero orribili, bastava modificare un po' la fotografia (sempre se sappia cosa sia, il nostro amico) e le inquadrature, in modo da non far risaltare la povertà di mezzi, cosa che sembra voluta, dato che gli effetti peggiori del film, sono accompagnati da zoomate della madonna. Pazienza, anche qui non ci sono problemi, al contrario. Al terzo posto, invece, troviamo (almeno secondo me), Algernoon. E che è, vi chiederete voi. Se dico "la morte maligna" cosa vi viene in mente? Esatto. Proprio lo scrittore fuori di testa. Qui urge una descrizione dettagliata: quest'uomo, uno scrittore mancato, è un tipo molto strano. Come prima cosa, non può parlare se non tramite un walkie-talkie ridipinto, non ho ben capito perchè, e qui mi sono tolto il pezzo forte dalla gola. Invece, come seconda (e ultima), ma guardate com'è vestito! Cazzarola, ma dai! Sembra un aviatore della Seconda Guerra Mondiale! Cioè, ma che...?! Bah! Vabbeh, lasciamo stare, mi viene il nervoso solo a pensarci. Passiamo direttamente al 4 punto. Questo punto è il più semplice di tutti: il corto di Algernoon. Non voglio parlarne tanto qui, perchè solo a pensarci mi viene da prendere la mia videocassetta originale della Eagle Pictures (eh, lo so, mi piace mettere in mostra la mia collezione home video) e buttarla giù dalla finestra. Solo 2 parole: sabbia e deficienza. Fate voi. Infine, al 5 posto, ma non per importanza, il cucu. Il cucu, santo dio, il cucu! Cosa diavolo gli passava per la testa a Marfori quando ha scritto questo film? Giuro, ho riso per tutto il film solo per quella scena, mi è rimasta in testa e non riesco più a cavarmela da lì. Semplicemente vedetevela. Senza esitazione. E per finire, eccoci qui alla fine di questo (lungo) rece-commento-classifica, e quindi passiamo al Trash-o-meter™.
Gore: 2 Stelle!
Divertimento: 5 Stelle!
B-movizzazione: 5 Stelle!
Un po' inferiore a Poultrygeist, come totale, ma comunque un votone senza tanti rivali, un bel 4 su 5! Perfettissimo! Ora però mi fanno male le mani a forza di battere su questa tastiera al buio (non so da voi, ma qui c'è un eclisse continua), perciò meglio chiudere. Ciao a tutti, e a lunedì, con le prossime cagatissime (sempre che non decida di fare qualcosa domani, ma ne dubito).
Scritto da Andrea Marfori
Con Coralina Cataldi-Tassoni, Diego Ribon
Musiche di Adriano Maria Vitali, Prodotto da Agnese Fontana
Sì, ed ecco alla terza recensione! Immagino che come al solito, però, non ve ne freghi niente. Ipso facto. Come ho detto anche l'ultima volta, okay, sto zitto. Stavolta, il film che voglio recensire (anche se voi lo sapete già, visto che il titolo lo avevo già annunciato nello scorso rece-commento) è il Bosco 1, il capolavoro di Andrea Marfori, riconosciuto da quasi tutto il mondo come il capolavoro del trash italiano, insieme a la Croce dalle 7 Pietre che non ho, purtroppo, ancora visto. Non è che non l'ho visto per nulla, semplicemente non è divertente come questo e perciò mi sono addormentato più o meno a metà. Vabbeh, non importa, parliamo del Bosco 1.
Questa volta, però, voglio seguire un canovaccio strano per fare questo rece-commento, perchè parlarne così liberamente come ho fatto le altre 2 volte è un po' difficile. Quindi, ho deciso di fare, una classifica dei 5 motivi per cui il Bosco 1 sarebbe il miglior film trash della generazione degli eighties:
al primo posto, certamente vanno messi i dialoghi. Se lo avete visto, non potete non ricordare quanto deliranti e stupidi fossero. Si può capire che in un film horror, i dialoghi non siano l'aspetto più importante, ma c'è comunque un limite, che quando si scrive una sceneggiatura, va rispettato, cosa che Marfori non ha certamente fatto. Comunque, poco male, perchè senza di essi il fascino del Bosco 1 non sarebbe mai esistito, quindi grazie, Andrea (posso darti del tu?). Invece, al secondo posto, ci vanno gli effetti speciali, veramente abominevoli (quasi tutti almeno, quello della mano vaginale non è malaccio per una produzione così povera). Giusto per dire qualcosa, visto che di cose da dire su questo argomento non ce ne sono tantissime, voglio aggiungere che secondo me Andrea ha fatto male le riprese degli effetti splatter, perchè, per non far capire quanto fossero orribili, bastava modificare un po' la fotografia (sempre se sappia cosa sia, il nostro amico) e le inquadrature, in modo da non far risaltare la povertà di mezzi, cosa che sembra voluta, dato che gli effetti peggiori del film, sono accompagnati da zoomate della madonna. Pazienza, anche qui non ci sono problemi, al contrario. Al terzo posto, invece, troviamo (almeno secondo me), Algernoon. E che è, vi chiederete voi. Se dico "la morte maligna" cosa vi viene in mente? Esatto. Proprio lo scrittore fuori di testa. Qui urge una descrizione dettagliata: quest'uomo, uno scrittore mancato, è un tipo molto strano. Come prima cosa, non può parlare se non tramite un walkie-talkie ridipinto, non ho ben capito perchè, e qui mi sono tolto il pezzo forte dalla gola. Invece, come seconda (e ultima), ma guardate com'è vestito! Cazzarola, ma dai! Sembra un aviatore della Seconda Guerra Mondiale! Cioè, ma che...?! Bah! Vabbeh, lasciamo stare, mi viene il nervoso solo a pensarci. Passiamo direttamente al 4 punto. Questo punto è il più semplice di tutti: il corto di Algernoon. Non voglio parlarne tanto qui, perchè solo a pensarci mi viene da prendere la mia videocassetta originale della Eagle Pictures (eh, lo so, mi piace mettere in mostra la mia collezione home video) e buttarla giù dalla finestra. Solo 2 parole: sabbia e deficienza. Fate voi. Infine, al 5 posto, ma non per importanza, il cucu. Il cucu, santo dio, il cucu! Cosa diavolo gli passava per la testa a Marfori quando ha scritto questo film? Giuro, ho riso per tutto il film solo per quella scena, mi è rimasta in testa e non riesco più a cavarmela da lì. Semplicemente vedetevela. Senza esitazione. E per finire, eccoci qui alla fine di questo (lungo) rece-commento-classifica, e quindi passiamo al Trash-o-meter™.
Gore: 2 Stelle!
Divertimento: 5 Stelle!
B-movizzazione: 5 Stelle!
Un po' inferiore a Poultrygeist, come totale, ma comunque un votone senza tanti rivali, un bel 4 su 5! Perfettissimo! Ora però mi fanno male le mani a forza di battere su questa tastiera al buio (non so da voi, ma qui c'è un eclisse continua), perciò meglio chiudere. Ciao a tutti, e a lunedì, con le prossime cagatissime (sempre che non decida di fare qualcosa domani, ma ne dubito).
martedì 23 novembre 2010
Recensione di Poultrygeist
Poultrygeist: Night of the Chicken Dead di Lloyd Kaufman (2006)
Scritto da Daniel Bova, Gabriel Friedman e Lloyd Kaufman
Con Jason Yachanin, Kate Graham, Rose Ghavami, Caleb Emerson, Allyson Sereboff e Robin Watkins
Musiche di Daniel Bamas, Prodotto dalla Troma Ent.
Sì, eccomi alla seconda recensione (wow!). Okay, sto zitto.
Il film che voglio rece-commentare oggi è Poultrygeist: Night of the Chicken Dead ovvero una delle ultime vere produzioni troma (con vere voglio dire che quasi tutto quello che la troma produce e basta, senza dirigerlo, è una porcheria), e forse anche una delle migliori tra quelle che ho visto. Cominciamo; allora, la trama di questa pellicola è originale, anzi, molto originale, ed è più o meno così: questi 2 ragazzi, che avevano promesso di non lasciarsi mai, si reincontrano davanti a un fast food dell'American Chicken Bunker (che ovviamente non esiste) dove lei sta protestando. Purtroppo, il ragazzo viene a conoscenza del suo segreto, ovvero che è diventata una lesbica-liberale fidanzata con un maschiaccio di nome Micki. Giusto per ripicca, il nostro amico si farà assumere al fast food, dove governa una strana forma di anarchia dove tutte le razze del mondo convivono non pacificamente. Ben presto, però, i polli uccisi si ribelleranno e faranno un patto con le anime degli indiani americani che erano seppelliti sotto il luogo d'apertura del ristorante, facendo una strage senza eguali, tutto condito da una marea di arti tagliati, palle fritte e secchi di sangue. Questa è, a larghe somme, la trama del film. Iniziando, voglio subito far presente che questo film è un musical. Sì, esatto, un musical. Quelli dove cantano e ballano come dei deficienti. Proprio così. I musical... ah, li adoro. Infatti, uno dei punti forti di questa pellicola è appunto la colonna sonora, davvero ben fatta secondo me (per un film trash, non è che possono andare a chiamare Morricone, sempre se è ancora vivo, non me lo ricordo sinceramente), che alterna le scene sanguinolente e pesanti, con altre ben più leggere ma comunque divertentissime. Inoltre, le coreografie sono davvero carine, e rispettano a pieno lo spirito del film. Detto questo, il film è spettacolare. Cioè, la troma io la amo, ma giuro, me la sposerei, ma qui siamo andati proprio oltre. Voglio dire, se lo avete visto, non potete non confermare quello che ho detto. Cosa ci può essere in un buon film trash, per renderlo perfetto? Sesso, gore, splatter, divertimento ma soprattutto cattivo gusto. E questo film ne è pieno: oltre ad un umorismo nero senza rivali (come quello delle scene con il ciccione) qui possiamo assistere ad un assortimento di cattiverie e stronzate senza fine: cioè, palle tagliate, prese per il culo, razzismo, zoofilia, droghe, culi impalati con le scope, battute sugli ebrei, vomito, cagate (proprio cagate, nel vero senso della parola, non so se avete capito, proprio le cagate che uno fa quando va in bagno) in bella mostra con zoom incorporato, sesso gay, lesbismo, e potrei andare avanti così all'infinito. Questa è proprio trasgressione, non so se lo avete capito! Infine, voglio fare un plauso a tutti gli attori, che essendo alla loro prima prova su una pellicola "di un certo spessore" se la sono cavate egregiamente, con dei picchi di bravura davvero inaspettati. Finendo veramente, questo film, nell'ottica trash, è un capolavoro senza eguali nel suo genere, e se uno si ritiene un vero filmbruttaro, non può certo perderselo. Parola mia (forse questo non dovevo dirlo). Bene, ora passiamo al Trash-o-meter™.
Gore: 5 Stelle!
Divertimento: 5 Stelle!
B-movizzazione: 3 Stelle!
Ora facciamo la nostra solita media... 5 e 5, 10... 10 e 3, 13, fratto 3, è uguale a... 4½!
Proprio così, un voto altissimo per un film che rasenta la perfezione! E anche qui niente screen, perchè purtroppo anche stavolta ce l'ho solo in dvd (in realtà in blu-ray, ma tant'è), ma tanto chissenefrega, in fondo non è un problema, vero? O no? Speriamo... a presto con la prossima recensione! Sapete, ho anche già deciso il titolo: cosa vi dice questo titolo, il Bosco 1? ;)
Scritto da Daniel Bova, Gabriel Friedman e Lloyd Kaufman
Con Jason Yachanin, Kate Graham, Rose Ghavami, Caleb Emerson, Allyson Sereboff e Robin Watkins
Musiche di Daniel Bamas, Prodotto dalla Troma Ent.
Sì, eccomi alla seconda recensione (wow!). Okay, sto zitto.
Il film che voglio rece-commentare oggi è Poultrygeist: Night of the Chicken Dead ovvero una delle ultime vere produzioni troma (con vere voglio dire che quasi tutto quello che la troma produce e basta, senza dirigerlo, è una porcheria), e forse anche una delle migliori tra quelle che ho visto. Cominciamo; allora, la trama di questa pellicola è originale, anzi, molto originale, ed è più o meno così: questi 2 ragazzi, che avevano promesso di non lasciarsi mai, si reincontrano davanti a un fast food dell'American Chicken Bunker (che ovviamente non esiste) dove lei sta protestando. Purtroppo, il ragazzo viene a conoscenza del suo segreto, ovvero che è diventata una lesbica-liberale fidanzata con un maschiaccio di nome Micki. Giusto per ripicca, il nostro amico si farà assumere al fast food, dove governa una strana forma di anarchia dove tutte le razze del mondo convivono non pacificamente. Ben presto, però, i polli uccisi si ribelleranno e faranno un patto con le anime degli indiani americani che erano seppelliti sotto il luogo d'apertura del ristorante, facendo una strage senza eguali, tutto condito da una marea di arti tagliati, palle fritte e secchi di sangue. Questa è, a larghe somme, la trama del film. Iniziando, voglio subito far presente che questo film è un musical. Sì, esatto, un musical. Quelli dove cantano e ballano come dei deficienti. Proprio così. I musical... ah, li adoro. Infatti, uno dei punti forti di questa pellicola è appunto la colonna sonora, davvero ben fatta secondo me (per un film trash, non è che possono andare a chiamare Morricone, sempre se è ancora vivo, non me lo ricordo sinceramente), che alterna le scene sanguinolente e pesanti, con altre ben più leggere ma comunque divertentissime. Inoltre, le coreografie sono davvero carine, e rispettano a pieno lo spirito del film. Detto questo, il film è spettacolare. Cioè, la troma io la amo, ma giuro, me la sposerei, ma qui siamo andati proprio oltre. Voglio dire, se lo avete visto, non potete non confermare quello che ho detto. Cosa ci può essere in un buon film trash, per renderlo perfetto? Sesso, gore, splatter, divertimento ma soprattutto cattivo gusto. E questo film ne è pieno: oltre ad un umorismo nero senza rivali (come quello delle scene con il ciccione) qui possiamo assistere ad un assortimento di cattiverie e stronzate senza fine: cioè, palle tagliate, prese per il culo, razzismo, zoofilia, droghe, culi impalati con le scope, battute sugli ebrei, vomito, cagate (proprio cagate, nel vero senso della parola, non so se avete capito, proprio le cagate che uno fa quando va in bagno) in bella mostra con zoom incorporato, sesso gay, lesbismo, e potrei andare avanti così all'infinito. Questa è proprio trasgressione, non so se lo avete capito! Infine, voglio fare un plauso a tutti gli attori, che essendo alla loro prima prova su una pellicola "di un certo spessore" se la sono cavate egregiamente, con dei picchi di bravura davvero inaspettati. Finendo veramente, questo film, nell'ottica trash, è un capolavoro senza eguali nel suo genere, e se uno si ritiene un vero filmbruttaro, non può certo perderselo. Parola mia (forse questo non dovevo dirlo). Bene, ora passiamo al Trash-o-meter™.
Gore: 5 Stelle!
Divertimento: 5 Stelle!
B-movizzazione: 3 Stelle!
Ora facciamo la nostra solita media... 5 e 5, 10... 10 e 3, 13, fratto 3, è uguale a... 4½!
Proprio così, un voto altissimo per un film che rasenta la perfezione! E anche qui niente screen, perchè purtroppo anche stavolta ce l'ho solo in dvd (in realtà in blu-ray, ma tant'è), ma tanto chissenefrega, in fondo non è un problema, vero? O no? Speriamo... a presto con la prossima recensione! Sapete, ho anche già deciso il titolo: cosa vi dice questo titolo, il Bosco 1? ;)
Chi vuole un po' di pesce crudo?
Che bella, la nippolandia, eh? So che si chiama in un'altra maniera (giappone) ma mi è saltato in testa questo termine carino e non volevo lasciarmelo sfuggire... comunque, immagino che tutti sappiano cosa ci ha regalato la nippolandia: videogiochi, manga, anime, buone maniere... e il sushi. Sì, proprio di sushi voglio parlarvi.
Seppur non lo abbia messo nella lista (a maggior ragione, dato che da noi questi capolavori non li conosce un'anima viva) la nippolandia ci ha portato anche un'altra cosa: il trash, una delle forme più pure e genuine del trash che mai siano esistite. Infatti, come tutti i trashofili sanno, le pellicole trash più conosciute all'estero, come Kataude Mashin Garu o Tokyo Zankoku Keisatsu (la lista sarebbe un po' più lunga, volendoci inserire anche pellicole d'alto carico filmbruttaro come Kyuketsu Shojo tai Shojo Furanken, Robo-Geisha o addiritura Oneechanbara), provengono proprio da quel magico posto. Oggi però non voglio stare a parlarvi del cinema trash giapponese in generale, ma voglio semplicemente farvi conoscere una nuova casa di produzione che si è affermata in questi ultimi 2 anni, ovvero la Sushi Typhoon, una divisione della Nikkatsu. Giusto per incuriosirvi un po', vi parlerò un po' dei titoli che hanno, fino ad ora, sfornato a ripetizione: il primo, e assolutamente il più atteso, è Alien vs. Ninja, un film che parla della lotta millenaria tra alieni e ninja consumata in un comunque luogo giapponese e nel bosco ad esso affiancato, seguito da Tsumetai Nattaigyo, un film che ripropone in maniera decisamente fedele la storia del killer di Saitama, famoso per uccidere solo i cinofili (non cinefili, eh, attenti, cinofili, questo spiega quanto fosse mentalmente ritardato quel tizio), e poi per ultimi, ma non per importanza, Sento Shojo: Chi no Tekkamen Densetsu e Nihon Bundan: Heru Doraiba, il primo un film che tratta le vicende di un gruppo di ragazze mutanti, e il secondo che tratta di un futuro imprecisato dove gli zombi hanno preso il controllo di tutto il pianeta e tocca ad un gruppetto di persone salvarlo. Spero di aver dato, a chi ancora non lo sapesse, delle informazioni interessanti su questo nuova casa di produzione. E mi raccomando, tenete d'occhio il timer, perchè non manca tanto all'uscita di questi piccoli capolavori in dvd! Comunque, per finire, voglio dirvi che tutto questa ramanzina altro non è stato che un espediente per allungare il post, poichè la vera notizia che volevo darvi è che, appena uscirà in dvd con i sottotitoli, tradurrò Alien vs. Ninja, ormai è già deciso, perciò, amanti del trash giapponese, preparatevi!
Sì, lo so, è stato un post inutile, ma dovrò pur scrivere qualcosa di interessante e soprattutto questo è un blog, perciò quello che scrivo lo scrivo per divertimento e non per rompere le scatole alla gente. Soccia, ragazzi, che farneticamenti che sto facendo in questi giorni... sarà la vecchiaia che si fa sentire. Che idiota, la vecchiaia, ma se non ho neanche 30 anni, ancora... lasciatemi stare, va, ne vale la vostra salute. Sul serio.
Sì, lo so, è stato un post inutile, ma dovrò pur scrivere qualcosa di interessante e soprattutto questo è un blog, perciò quello che scrivo lo scrivo per divertimento e non per rompere le scatole alla gente. Soccia, ragazzi, che farneticamenti che sto facendo in questi giorni... sarà la vecchiaia che si fa sentire. Che idiota, la vecchiaia, ma se non ho neanche 30 anni, ancora... lasciatemi stare, va, ne vale la vostra salute. Sul serio.
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