sabato 25 dicembre 2010

Recensione di Shadow

Shadow di Federico Zampaglione (2009)
Scritto da Federico Zampaglione, Domenico Zampaglione, Giacomo Sensini
Con Jake Muxworthy, Karina Testa, Nuot Arquint, Chris Coppola, Ottaviano Blitch
Musiche dei Alvarius, Prodotto da Massimo Ferrero


Salve a tutti! Sapete, è da una settimana che non scrivevo più o meno, forse per pigrizia, perciò ho deciso oggi di fare un nuovo rece-commento (più commento questa volta, dato che non mi soffermerò per molto sugli aspetti tecnici del film) non-trash. "Eresia!" sarà certamente quello che avete detto, ma non me ne importa molto perciò me ne lavo le mani, buahahah. Vabbeh, passiamo ai fatti. Il film che oggi voglio rece-commentare è Shadow di Federico Zampaglione, conosciuto soprattutto come membro dei Tiromancino. Il primo contatto che ho avuto con questo film è stato al Fantasy Horror Award di Orvieto che c'è stato verso la fine di Marzo. Purtroppo, alla Premiere c'era un casino che manco vi immaginate, e non sono riuscito ad entrare per vederlo (in compenso mi sono visto Insane, Dead Air e Zone of the Dead). Passati un sacco di mesi, me ne ero completamente scordato, e passando per un MediaWorld ho visto uno strano cofanetto e subito mi è tornato in mente: era proprio la Collector's Edition della Cinekult, di Shadow, il nostro beniamino di oggi. 39,90? Mio. Subito. Insomma, Blu-ray, DVD, Graphic-novel, Behind Shadow, Fascicoletto e Soundtrack? A 39,90?! Ma stai scherzando?!
Fattosta che 2 giorni dopo, di sera, mi sono deciso a vederlo: la trama, più o meno, racconta della storia di questo soldato mandato in Iraq, che torna dalla guerra e si va a fare un giro in montagna con la sua bici. Lì incontrerà, fortunatamente, una bellissima ragazza, e sfortunatamente, due cacciatori che incazzati come delle bestie cercano di ammazzarlo. Verranno, poi, tutti rapiti da uno strano individuo. Più, o meno, il plot è questo qui.
Parliamo del film: devo ammettere che alcune riprese sono veramente straordinarie, insomma, per un'opera prima è proprio una cosa inaspettata. Le musiche sono straordinarie, sul serio, uno dei migliori omaggi ai Goblin che io abbia mai sentito. Le idee di fondo sono profonde, direi, e rispecchiano veramente la realtà in certi frangenti. La paura non è certamente palpabile, però, ed è questa forse la più grande pecca di questo film: la tensione, in qualsiasi scena, è praticamente inesistente, e spesso non viene aiutata dalle particolari atmosfere, che non lasciano nulla alla immaginazione e non fanno altro che sembrare decisamente abusate. Le prove attoriali non sono di grande effetto, forse per la natura difficile della sceneggiatura, forse per l'incapacità degli attori, ma l'unico veramente bravo è stato Nout Arquint, ovvero Mortis: magistrale, nient'altro da dire. Infine, il film altro non è che un horror praticamente nella media, con sceneggiatura e idee di fondo originali e varie, purtroppo mal sfruttate. Questa volta niente Trash-o-meter, dato che questa pellicola non è certo di impronta trash. Mi limito semplicemente a dire bravo, Zampaglione, ma la prossima volta, impegnati leggermente di più. Scusate se non ho parlato molto del film ma me lo sono dimenticato! Buahahah, che deficiente.

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